Press

Aristocrazia Webzine

September 7, 2015

Coerenza è una parola che può far male, una di quelle che può essere interpretata in più maniere, rappresentando in ambito musicale sia continuità d'intento e credo, sia una sorta d'immobilità stilistica e ferma convinzione nel professare la propria fede sonora che non ha intenzione di abbandonare le radici da cui trae ispirazione. Il rischio è quindi di amarla od odiarla.

I Veligore sono sicuramente una band coerente. Li avevamo conosciuti nel 2013 con l'uscita dell'album di debutto, una prestazione che omaggiava a più riprese gli anni Novanta scandinavi e ci consegnava operai del settore che ne avevano ben recepito gli insegnamenti. Il 2015 li vede rilasciare il secondo disco "Secret Cult", che conferma quanto possiedano un feeling nero interessante e un amore spassionato nei confronti della tradizione.

Cinquanta minuti di Black Metal ancora una volta indiscutibilmente ancorati al periodo d'oro delle produzioni nord-europee. Inutile chiamare in causa questo o quello, i grandi nomi influenti sul suono sono chiaramente riconoscibili, ma non per questo divengono un fardello capace di ridurre la scaletta a una misera riproposizione di minestra riscaldata. Al suo interno vi sono infatti episodi ricchi di quell'aura nera che contraddistingueva il genere agli albori, appetibili sia per ciò che riguarda l'incedere ritmico che le evoluzioni atmosferiche e dotati di una prova canora convincente a opera dal bassista Glor; mi riferisco ad "American Black Metal", "Secret Cult", "Name Of Demon", "Moscwin's Dolls" e "Sword Of Black Steel".

La formazione non sorprende e non è questo che le si chiedeva, quanto di proporre Black Metal che fosse degno di portare tale nome: operazione riuscita. Merito anche di un lavoro dietro al mixer più preciso, tuttavia lontano dal richiamare a sé quelle ondate di inutile pulizia che appaiono sempre più ingombranti e talvolta fuori luogo.

"Secret Cult" potrebbe soddisfare tanti e rianimare coloro i quali — compreso il sottoscritto — si sono presi l'ennesima brutta delusione ascoltando l'ultima vaccata partorita dai Gorgoroth. È aria gelidamente norvegese quella che giunge dal continente americano...

Original

==========================================================================================

Iye Zine

August 24, 2015

RECENSIONE: 7.2

Brucia la fiamma nera del black metal anche nel nuovo mondo e precisamente nella grande mela, inusuale patria di suoni evil e misantropici.
A portare un po di glaciale e demoniaco sound tra le strade di New York, ci pensano i Veligore, trio formato da Glor (basso e voce), Vivisector (chitarra) e John Hellfire (batteria), attivi dal 2013, anno che li ha visti debuttare con il full length omonimo.
Secret Cult è il secondo, dannnato parto per la band che, senza fronzoli e modernismi, ci consegna un altro album dalle chiare influenze old school, malato e maligno quanto basta per piacere ai fans più oltranzisti del genere, devoti al black metal satanico di matrice scandinava.
A tratti il sound del gruppo si impreziosice di bellissime parti semi acustiche e cadenzate (la title track e Moscwin’s Dolls), per il resto si viaggia a buona velocità come il genere insegna, trasportando l’ascoltatore in mezzo alle lande ghiacciate di una terra scandinava lontana ma tremendamente madrina del songwriting in mano ai Veligore, anche se la ottima e ritmicamente varia American Black Metal risulta una più che decisa dichiarazione di intenti.
La lezione dei padri norvegesi è stata ben assimilata dalla band che, con attitudine da vendere convince, dall’alto di undici inni immortalati sull’altare del genere preferito da Satana, prodotti in modo da far risaltare il mood diabolico del sound, senza scendere al piattume di una produzione troppo pulita, anzi sottolineando l’aurea demoniaca e misantropica dell’opera.
I musicisti ci sanno fare e non è poco, la chitarra urla, lo screaming è perfetto e il lavoro ritmico conquista al primo ascolto, manca un briciolo di originalità in più ed i brani tendono ad assomigliarsi tra loro, anche se American Black Metal, Eternal Suffer e la conclusiva Sword of Black Steel risultano delle perle nere dal buon feeling luciferino. Mayem, Darkthrone e Gorgoroth: se siete amanti di questa malefica triade, Secret Cult merita senz’altro la vostra attenzione.

Tracklist:
1. Horseman of War
2. American Black Metal
3. Secret Cult
4. Land of Darkness
5. Lucifer’s Eyes
6. Name of Demon
7. Moscwin’s Dolls
8. Eternal Suffer
9. Ancient Evil
10. Infernal Pursuit
11. Sword of Black Steel

Line-up:
Glor – Bass, Vocals
Vivisector – Guitars (lead)
John Hellfire – Drums

Original

==========================================================================================

Chaos Vault Webzine

July 6, 2015

Po dwóch latach od debiutu mamy nowy materiał Veligore (black). „Secret Cult” to prawie 50 minut muzyki podzielonej na 11 utworów. Płytę wydaje Broken Bones Records. Limit 25 sztuk (no chyba, że to błąd).

Original

==========================================================================================

Serech Webzine

June 22, 2015

Gli USA hanno sempre sfornato gruppi estremi interessanti, oltre che particolari. Da questa terra difatti sono nati, tra i molti, Xasthur, Judas Iscariot, Demoncy, Von e tanti altri. Una scena in continua evoluzione ed espansione nonostante alcuni gruppi si siano col tempo sciolti, diventando, grazie a buoni prodotti discografici, band di culto.

Da questa terra, e per la precisione da Brooklyn, arrivano i Veligore, band black metal, nati nel 2013 e che annovera nella propria discografia un full-length Nel 2015 esce per la BrokenBones Records il secondo disco, ovvero “Secret Cult” limitato a sole 25 copie.

L'album si apre con un brevissimo intro con suoni lontani e demoniaci per poi esplodere in una vera violenza musicale. Riff zanzarosi, batteria potente e martellante che uniti danno un suono “antico"e quasi primitivo. La produzione è bene quilibrata vero, ma ciò non rende comunque il prodotto troppo “commerciale”. Suono demoniaco e arcaico che crea un'atmosfera cupa e infernale.L'album scorre via piacevolmente anche se la voce non mi entusiasma particolarmente....troppo forzata forse, a volte pesante e troppo elevata rispetto al sound. Manca poi una traccia simbolo, un pezzo che si elevi sopra le altre e che rimanga impressa nella mente. In definitiva le basi per i Veligore ci sono, ora basta solo saper sfruttare al meglio questo potenziale,migliorare alcune cose, dare un po' di originalità alle tracce per creare qualcosa di superbo.

“Secret Cult”, personalmente lo vedo come un buon punto di partenza, una bomba che deve esplodere ed esploderà, ne siamo certi, nelle prossime uscite. Nell'attesa di ciò gustiamoci questo buon inizio e gettiamoci nell'inferno musicale chiamato Veligore.

Voto: 7
Autore: Vulturium

Original

==========================================================================================






Veligore official © by Vivisectors lab. Design by Glor. 2014